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lunedì 18 aprile 2016

Edizione 2016


Presentazione

Anno 1898, storia di passioni e di briganti. Storia di un piccolo grande prete. Ha grandi speranze, Don Eugenio, e un grande impegno: far crescere la comunità e soprattutto le persone; renderle migliori, far fronte alla miseria con la solidarietà. Non si rassegna alle crescenti ingiustizie, a un governo opprimente, alla fame, alla caduta di ideali e di valori, ma soprattutto non si rassegna a credere che gli uomini non possano essere migliori. Oggi è tutto diverso?

sabato 16 aprile 2016

I personaggi


Don Eugenio
È un prete semplice ma energico e di carattere, con l’obiettivo di far crescere la sua comunità e di far fronte alla miseria con la solidarietà.
È anche un prete combattivo che non si rassegna alle crescenti ingiustizie, ad un governo opprimente, alla fame, alla caduta di ideali e di valori, ma soprattutto non si rassegna a credere che le persone non possano essere migliori.

Cencio
È un sacrestano piuttosto ottuso e caparbio. La sua caratteristica, oltre al piacere del vino, è quella di ripetere sempre due volte le parole dei concetti che esprime.

Maria
È una parrocchiana, vedova, ingenua e sempliciotta. È una donnetta che sente la mancanza di un uomo al suo fianco, sia per ragioni affettive che economiche.

Filomena
Una parrocchiana “tutto pepe”, con un marito mezzo sfaccendato ed ubriacone. Ma Filomena cerca di alleviare la propria miseria indulgendo al suo punto debole: gli uomini.

Martina
È una brava ragazzina, è “‘na fijetta cresciuta da sola, tra la micragna e l’ignoranteria…” come la dipinge Don Eugenio. È semplice e vezzosa, anche se con poco sale in zucca.

Fosco
È il capo dei quattro briganti. Un tipo scontroso, arrogante e a volte violento ma, come i suoi compari, portato a delinquere perché spinto dalla fame.

Orlando
È il braccio destro di Fosco ma con un carattere opposto, anche  se lo vuole nascondere. La sua bontà d’animo appare sia nel rapporto che ad un certo punto instaura con Don Eugenio ma soprattutto in quello con Martina.

Ubaldo
Il terzo brigante. È piuttosto sordo, sprovveduto e poco sveglio. Anche lui si è unito alla banda soltanto per fame e non fa altro che eseguire i comandi “gridati” degli altri.

Giuditta

È la più battagliera della banda, ancor più energica e volitiva di Fosco che riesce a dominare con la sua forte personalità e le sue convinzioni politiche.